Carducci, Pascoli e Leopardi sono soltanto alcuni dei grandi poeti italiani che i ragazzi del Centro diurno della Comunità Piergiorgio ONLUS hanno la possibilità di leggere e di commentare settimanalmente durante le due ore che proprio a partire da quest’anno vengono dedicate alla poesia.
“Si tratta di un’attività molto coinvolgente alla quale i ragazzi partecipano sempre con grande entusiasmo – spiega con giustificata soddisfazione Valdi Schiratti, educatore professionale - Ogni martedì ci ritroviamo tutti insieme nella sala multimediale della Comunità per condividere la poesia classica, i versi più noti, in modo tale da abituare i ragazzi a rafforzare l’uso corretto della parola in tutte le sue estensioni e poi leggiamo ad alta voce i versi più interessanti dei poeti italiani in modo tale che possano esprimere ciò che questi stessi versi suggeriscono loro ed ispirano”.
Un’area molto importante, quella dedicata appunto alla poesia, e nuova all’interno del corposo ventaglio di attività che il Centro diurno porta avanti con e per i ragazzi che frequentano la Comunità Piergiorgio; un’esperienza ancora più interessante, avviata subito dopo l’estate, anche perché impreziosita dalla significativa presenza della poetessa friulana Luigina Marseu,
“E’ proprio lei che ci aiuta nel lavoro di profonda valorizzazione delle poesie – aggiunge Valdi Schiratti – e che arricchisce ogni volta questi intensi incontri con le proprie produzioni, con il materiale che lei stessa, e con grande bravura, realizza come artista”.
“La lettura dei poeti classici ci aiuta a stimolare i ragazzi alla ricerca di parole sempre diverse e di nuovi significati; permette loro di allargare progressivamente i propri orizzonti – spiega la Luigina, già autrice di numerose pubblicazioni e più volte premiata per l’intensa attività letteraria – e di trovare un canale adeguato per poter esprimere la propria interiorità ed il proprio modo di essere. Durante le ore che passiamo insieme grazie a questa attività cerco soprattutto di abituarli a pensare che loro sono persone dotate di un’anima e di un cervello che pensa, agisce e risponde agli stimoli. Devono sapere che il mondo non è uno spazio limitato e circoscritto e che la loro condizione di disabilità non è certo un limite e non lo sarà mai. Per raggiungere certe cose non serve avere le gambe; l’importante è la volontà”.