Arrivando in comunità nel 1976 correva purtroppo l'anno del terremoto in Friuli. Il primo è stato il 6 maggio, e io mi trovavo ancora nell'istituto a Rimini, ma per quanto riguarda le scosse dell'11 e del 15 settembre mi trovavo già in comunità, per la prima volta a scrivere a macchina lì dov'è l'attuale stanza del caminetto , la seconda ero a letto e ho preso un' enorme paura. Poi si entrava solo per le cose di stretta necessità e per tre notti io, un'altra ragazza ed un ragazzo abbiamo dormito su alcuni materassi nel camion dove facevamo la raccolta della carta. Allora era l' unico sostentamento economico: la raccolta della carta. Io e la ragazza eravamo nel rimorchio del camion mentre il ragazzo dormiva in cabina e durante la notte tra una scossa e l'altra non si capiva bene quali fossero le vere scosse e quali i movimenti in cabina di Ugo perchè lui si sdraiava su sedili e quando si girava produceva rumori simili a scosse di terremoto. Da una parte era buffo dall'altra era piuttosto pauroso. Ci sarebbero decine di episodi relativi a quei momenti drammatici da poter raccontare, alcuni anche tragicomici. Ad esempio mi sovviene che una delle prime volte che ho osato rientrare in casa, mentre ero in bagno e facevo quello che dovevo fare, la terra ha tremato in maniera violenta. Altre volte scherzavamo facendoci paura reciprocamente, muovendo il letto o la carrozzina.