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Ufficio H

Soluzioni per l'autonomia delle persone disabili



L'Ufficio H, Informazioni-Mostra Permanente di ausili tecnici ed informatici e dell'accessibilità ambientale per l'autonomia della persona disabile, è un servizio gratuito della Comunità Piergiorgio ONLUS di Udine riconosciuto sin dal 1996 come Presidio di rilevanza Regionale dalla L.R. n° 41/1996 come centro di riferimento sugli ausili per il Friuli Venezia Giulia.

Informazioni sull'Ufficio H

Periferiche di input ed output

Con il temine periferica si intende qualunque apparecchiatura elettronica hardware che possa essere connessa ad un computer per ricevere od inviare dati. Si distinguono in periferiche di output (es: monitor) quando ricevono dati, di input (es: tastiera) quando li inviano. Alcune periferiche posso svolgere entrambe le funzioni (es: chiavetta usb).

Hardware di input

Tastiera

Tastiera specialeTastiera specialeGeneralmente ci sono 103 tasti nella disposizione QWERTY (dalle lettere della prima riga di tasti), alcuni dei quali con funzioni particolari. Ogni tasto è associato ad una lettera, ad un numero, ad un segno grafico oppure ad una funzione. Attraverso Accesso Facilitato, opzione che si trova nei sistemi operativi Windows è possibile impostare delle facilitazioni per l’uso della tastiera. Il mercato negli ultimi anni ha sviluppato una serie di tastiere con varie dimensioni e tipologie costruttive rispetto alle tastiere standard per venir incontro alle difficoltà motorie, sensoriali e cognitive dei disabili.

  • Tastiere ridotte: si tratta di tastiere di ridotte dimensioni, normalmente con tasti piccoli a rilievo o a membrana. Presentano una quantità ridotta di tasti.
  • Tastiere espanse: si tratta di tastiere di grandi dimensioni con tasti ampi non a rilievo.
  • Tastiere espanse semplificate: si tratta di tastiere di grandi dimensioni con tasti ampi, a colori o in bianco e nero a rilievo. L’uso dei colori permette una più agevole distinzione tra consonanti e vocali, tra lettere e numeri, tra caratteri speciali e tasti funzione. Sono prive della maggior parte dei tasti funzione.
  • Tastiere programmabili: sono tastiere che possono essere configurate in base alle necessità dell'utente, sono dotate di un software grazie al quale è possibile assegnare ad ogni singola cella (overlay) un determinato tipo di input. Queste tastiere prevedono layout (fogli di configurazione) plastificati o cartacei. I layout possono rappresentare una tastiera standard oppure una sequenza di lettere in ordine alfabetico, gruppi consonantici, singoli fonemi, frasi intere, nonché numeri e simboli per le quattro operazioni ecc.
  • Tastiere virtuali: sono programmi che permettono di riprodurre sul monitor una tastiera, utilizzabile attraverso il mouse o tramite il sistema della scansione. Sono configurabili in base alle esigenze di ogni utente, possono presentare opzioni sulla grandezza, la quantità, la disposizione, i colori delle celle ed il loro contenuto.

Mouse e/o dispositivi di puntamento

TrackballTrackballIl dispositivo di puntamento è un sistema di input che permette un accesso alle zone di manipolazione dati. Il puntatore di norma è una freccia, ma può assumere diverse forme, secondo le funzioni del programma che lo sta impiegando. Il dispositivo di puntamento più comune è il mouse che possiede almeno due tasti (tasto destro e sinistro), configurabili. Viene detto comunemente click la pressione del tasto sinistro del mouse, click destro la pressione del tasto destro, drag and drop la pressione continua con trascinamento, doppio click una doppia pressione veloce del tasto.
Attraverso Accesso Facilitato, opzione che si trova nei sistemi operativi Windows è possibile impostare delle facilitazioni per l’uso della mouse.
In commercio esistono una vasta gamma di prodotti che risolvono i diversi problemi che molti disabili incontrano nell’utilizzo del mouse:

  • Joystick: è una periferica che trasforma i movimenti di una leva manovrata dall'utente in una serie di segnali elettrici o elettronici che si traducono in degli spostamenti del puntatore. Le direzioni nelle quali si può spostare la leva sono prefissate solitamente a otto ed è dotato di pulsanti che riproducono tutte le funzioni del mouse e che ne regolano la velocità del puntatore.
  • Trackball: è un mouse che consiste in una sfera applicata ad un contenitore. La sfera viene spostata con le dita. La trackball funziona quindi come una specie di mouse al contrario. Il contenitore e la sfera solitamente sono fatti di materiale plastico. Il vantaggio della trackball è che così solo poche dita debbono muoversi e la mano è a riposo
  • Emulatori di mouse: esistono dei sistemi hardware/software che per mettono di utilizzare il mouse col capo, con gli occhi e con altri moventi se volontari e controllati
  • Mouse virtuali: esistono programmi software che permettono l’emulazione delle funzioni del puntatore sul video.
  • Touch Pad: è una periferica che serve per spostare il puntatore sul monitor utilizzando il proprio dito su una piccola superficie sensibile di forma quadrata o rettangolare e di dimensioni variabili. Il touch pad può essere integrato oppure esterno.
  • Touch screen: è un dispositivo hardware che consente all'utente di interagire con un computer toccando lo schermo. Lo si può dunque considerare come l'unione di un dispositivo di output (lo schermo) e un dispositivo di input (il sistema che rileva il contatto con lo schermo stesso, ricavandone la posizione). Quest'ultimo meccanismo è alternativo all'uso di altri dispositivi di puntamento come il mouse o la touch pad.

Pulsanti/Sensori

PulsantePulsanteUn sensore è un dispositivo che trasforma una grandezza fisica in un segnale tipicamente elettrico. Sono dei particolari pulsanti di tipo on-off che permettono alla persona con disabilità di interfacciarsi ad un computer, ad un piccolo elettrodomestico ecc. In relazione alle modalità di attivazione essi si distinguono in diverse tipologie.

  • Meccanici: il loro sistema di funzionamento si basa su meccanismi meccanici attivabili attraverso semplici pressioni. Pulsanti, lamelle, leve ecc...
  • Pneumatici: l’attivazione del comando avviene attraverso la rilevazione di una variazione di pressione provocata da un soffio od un succhio.
  • Acustici: il funzionamento si basa sulla rilevazione di un suono
  • Ottici: si basano generalmente su delle fotocellule che rilevano i movimenti della persona.
  • Biopotenziali: sfruttano la produzione di impulsi elettrici o la variazione dei potenziali.
  • Multipli: vanno intese quelle apparecchiature che permettono l’emulazione del mouse.

Software di input

  • Comandi vocali: Esistono programmi software che consentono la gestione di tutte le funzioni del personal computer attraverso l’uso della voce.
  • OCR: I sistemi di Optical Character Recognition (riconoscimento ottico dei caratteri detti anche OCR) sono programmi dedicati alla conversione di un'immagine contenente testo in testo modificabile con un normale programma di videoscrittura. Ciò permette di gestire testi che nascono in forma cartacea in modalità digitale.

Hardware di output

  • Stampante braille: è una stampante appositamente creata per riprodurre in rilievo, su carta, testi in formato elettronico.
  • Barra BrailleBarra BrailleBarra braille: è uno strumento che, sollevando e abbassando i punti di una sequenza di celle, fornisce al non vedente una linea scritta in braille. Alla base del funzionamento della barra braille vi è il linguaggio Braille, che è un sistema di scrittura basato su simboli puntiformi in rilievo. Ciascuna lettera o numero è simbolizzato dalle diverse combinazioni di sei o otto punti disposti in celle di due colonnine di quattro punti ciascuna. Esiste una versione di alfabeto Braille "informatica" a otto punti. Questi caratteri vengono decifrati dai non vedenti sfiorando con i polpastrelli le combinazioni di punti in rilievo. Attraverso questa linea è possibile la lettura tattile di ciò che lo screen reader trasmette via via che l'utilizzatore esplora il monitor per mezzo di appositi tasti.
  • Videoingranditori: possono essere sia hardware che software. In entrambi i casi la loro funzione è quella di aumentare le dimensioni di ciò che appare sul monitor.

Software di output

  • Videoingranditori: possono essere sia hardware che software. In entrambi i casi la loro funzione è quella di aumentare le dimensioni di ciò che appare sul monitor.
  • Screen reader: lo strumento maggiormente usato dalle persone non vedenti è lo screen reader. E’ un software direttamente collegato al sistema operativo ed è in grado di descrivere in modo testuale ciò che appare sullo schermo e le operazioni del programma in funzione.
  • Sintesi vocali: Sono apparecchiature o software che producono una voce sintetica utilizzabile per la lettura a voce alta dei testi che appaiono sul monitor e interpretati dagli screen reader.

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