Sei comunitari, otto volontari del CAI e un sentiero tra pascoli e cappelle: una giornata intera in montagna, dove anche i dettagli più piccoli hanno fatto la differenza
Sabato mattina, con partenza alle 9.30, il gruppo di Oltre le Vette ha raggiunto i Prati Oitzinger, in Val Saisera. Sei persone con disabilità della Comunità di Caneva di Tolmezzo, quattro delle quali in carrozzina, si sono messe in cammino insieme a otto volontari del CAI di Ravascletto e a due operatori della Comunità Piergiorgio. Era la seconda uscita del progetto, e come già alla prima tappa al Pian dei Ciclamini, la montagna ha confermato di avere molto da offrire quando si lavora insieme per renderla davvero accessibile.
La Cappella Florit, primo punto di sosta
Il sentiero percorso è accessibile e attraversa il paesaggio aperto della valle: boschi, acqua, cime sullo sfondo. Lungo il tragitto ci siamo fermati alla Cappella Florit, luogo carico di memoria per questa vallata e punto di riferimento per molti escursionisti che frequentano la zona. Una sosta breve ma significativa, che ha dato al cammino anche una dimensione più intima e radicata nel territorio.
Da lì il gruppo ha proseguito tra pascoli e scorci montani, arrivando ai Prati Oitzinger intorno alle 11.00.
Il pranzo: frico, polenta e un’attenzione che ha fatto la differenza
La struttura che ci ha accolti ai Prati Oitzinger ha risposto con grande disponibilità alle esigenze del gruppo. Il menù era quello della tradizione carnica: frico, polenta e gnocchetti. Ma la cosa che ha segnato davvero il momento del pranzo è stata un’altra.
Il personale ha provveduto a frullare i pasti per le persone con difficoltà di masticazione e deglutizione, così che anche loro potessero condividere lo stesso tavolo e lo stesso menù del resto del gruppo. Un’attenzione pratica, non scontata, che ha permesso a tutti di stare insieme nello stesso momento, senza distinzioni.
È in dettagli come questo che si capisce cosa significa rendere un’esperienza davvero inclusiva: non basta raggiungere il posto, bisogna poterci stare pienamente.
Il rientro
Il gruppo è rientrato alle 16.15, al termine di una giornata lunga e riuscita. Il merito è stato condiviso: senza il lavoro degli operatori della Comunità Piergiorgio e dei volontari del CAI di Ravascletto, affrontare questo tipo di percorso in sicurezza non sarebbe stato possibile. La loro presenza ha garantito non solo l’accompagnamento fisico, ma anche quella dimensione relazionale che trasforma un’uscita in un’esperienza vera.
Oltre le Vette prosegue il suo cammino. Nei prossimi mesi sono in programma altre uscite, tra nuove tappe, sentieri e rifugi del territorio friulano. Un grazie va a CiviBank e a tutti i donatori che rendono possibile trasformare queste giornate in realtà concreta.
Tutte le foto e i video della giornata ai Prati Oitzinger sono disponibili sulla nostra pagina Facebook. Seguici per restare aggiornato sulle prossime uscite del progetto.
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