Oltre le Vette fa tappa al Montasio

Gruppo di escursionisti con persone in carrozzina e volontari del CAI su un sentiero tra i boschi dell'Altopiano del Montasio

Terza uscita del progetto: una giornata tra i pascoli dell’Altopiano del Montasio, tra natura, amicizia e sapori di malga, insieme ai volontari del CAI di Ravascletto.

Il progetto Oltre le Vette continua a salire. Dopo l’Alta Val Torre e la Val Saisera, la terza uscita ci ha portati sull’Altopiano del Montasio, uno degli scenari più suggestivi delle Alpi Giulie, per una giornata all’insegna della natura, della convivialità e della scoperta.

Eravamo in 23: dieci persone con disabilità, di cui quattro in carrozzina, quattro operatori e nove volontari del CAI di Ravascletto, con partecipanti provenienti sia dalla sede di Udine sia da quella di Caneva di Tolmezzo. I due gruppi si sono ritrovati lungo il percorso e già il viaggio in pulmino ha dato il tono alla giornata: sorrisi, chiacchiere e, nell’ultimo tratto di strada, persino i canti intonati dai partecipanti, che hanno trasformato il trasferimento in un momento di festa.

In cammino verso la malga

Scesi dal pulmino, ci attendevano circa tre chilometri di cammino per raggiungere la malga. L’aria fresca del mattino, tipica della montagna, ha presto lasciato spazio a qualche raggio di sole, rendendo il percorso ancora più piacevole. Intorno a noi si apriva l’ampio scenario dell’altopiano: pascoli verdi, aria limpida e il profilo imponente delle montagne a fare da cornice. Il sentiero, immerso nel paesaggio alpino, è stato l’occasione per osservare la natura, conversare e godere della tranquillità del luogo.

Escursionisti in cammino sulla strada verso Malga Montasio, con le pareti rocciose delle Alpi Giulie sullo sfondo

La vita d’alpeggio

Alla Malga Montasio siamo stati accolti con grande cordialità dai gestori. Per tutti è stata un’immersione autentica nella vita d’alpeggio: le costruzioni semplici, il profumo della cucina di montagna, i prati estesi e una vista capace di restare impressa nella memoria.

Particolarmente emozionante l’incontro con le mucche al pascolo, osservate da vicino nel loro ambiente naturale, tra erba, silenzio e aria buona. Sono proprio loro, con il loro prezioso latte, a rendere possibile la produzione dei formaggi che raccontano la tradizione del Montasio e il legame profondo tra territorio, lavoro e qualità.

A tavola, tra frico e gnocchi al Montasio

Il pranzo è stato uno dei momenti più apprezzati della giornata. Ognuno ha potuto scegliere il proprio piatto preferito tra frico con polenta, tagliatelle ai funghi, salsiccia con polenta e gnocchi al Montasio: portate gustate con entusiasmo da tutti, a conferma della semplicità autentica e della qualità della cucina di montagna. E, come sempre, non sono mancati i momenti di dialogo e convivialità che rendono queste giornate occasioni preziose per rafforzare i legami.

Il ritorno, tra fiori alpini e fragoline di bosco

Sulla via del rientro, i volontari del CAI ci hanno accompagnato con interessanti spiegazioni sulla flora alpina, illustrando alcune delle piante e dei fiori che crescono ad alta quota. Tra i momenti più curiosi e graditi, l’assaggio delle profumate fragoline di bosco, piccolo dono spontaneo della montagna.

Al rientro in comunità la stanchezza si sentiva, ma non ha tolto il sorriso a nessuno: siamo tornati a casa soddisfatti, con un ricordo piacevole da custodire e, perché no, da ripetere presto.

Un grazie a chi rende tutto questo possibile

L’uscita al Montasio ha confermato ancora una volta lo spirito di “Oltre le Vette”: unire amicizia, scoperta e contatto con la natura. Un risultato reso possibile dalla generosità dei donatori, dal sostegno di Civibank e, in modo particolare, dalla preziosa disponibilità dei volontari del CAI di Ravascletto, che con competenza e attenzione hanno accompagnato il gruppo lungo tutto il percorso.

Scopri tutte le foto della giornata sulla nostra pagina Facebook. E il cammino di “Oltre le Vette” non si ferma: vi racconteremo presto le prossime uscite in programma.

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