L’orto tintorio a Caneva

Quattro contenitori coltivabili rialzati per orto tintorio accessibile, installati alla Comunità Piergiorgio di Caneva di Tolmezzo per favorire l’inclusione di persone con disabilità, con prato e edifici rurali sullo sfondo.

Tolmezzo promuove l’inclusione: quattro nuovi contenitori rialzati per l’orto tintorio accessibili a persone con disabilità.

Il Comune di Tolmezzo compie un nuovo passo verso l’inclusione e la valorizzazione della sostenibilità. Alcuni mesi fa, grazie al supporto dell’assessore Cristina Dalla Marta e al bando regionale per la concessione di contributi a favore dei Comuni per la realizzazione di orti collettivi sociali per persone con disabilità, sono stati messi a disposizione quattro contenitori coltivabili rialzati progettati per essere pienamente accessibili anche a persone in sedia a rotelle o con difficoltà motorie.

L’iniziativa consente l’avvio dell’orto tintorio, uno spazio dedicato alla coltivazione di piante che producono pigmenti naturali per tingere tessuti, carte e altre fibre. È un ritorno a pratiche antiche, oggi valorizzate per sostenibilità, artigianato e consapevolezza ambientale, che permette di creare colori partendo dal seme.

Il progetto unisce agricoltura, artigianato e tradizione, con l’obiettivo di favorire la partecipazione attiva dei cittadini. Le strutture rialzate permetteranno infatti a tutti gli utenti della Comunità di avvicinarsi alla coltivazione delle antiche piante tintorie, tra cui tagete, spinacio, geranio e cavolo viola.

Attraverso un percorso che va “dal seme al colore”, l’orto tintorio offrirà l’opportunità di sperimentare un contatto diretto con la natura e di riscoprire tecniche tradizionali di tintura su tessuto e carta. Un’esperienza che non si limita alla coltivazione, ma diventa occasione di creatività e crescita personale. Gli utenti potranno successivamente, cimentarsi nella realizzazione di accessori, indumenti e manufatti, promuovendo così manualità, collaborazione e senso di appartenenza.

Una esperienza che contribuisce anche alla tutela della biodiversità locale e alla valorizzazione del patrimonio culturale legato alle piante tintorie. La sensibilità mostrata dall’amministrazione comunale ha reso possibile un’attività inclusiva e innovativa, accolta con entusiasmo dalla Comunità.

Un ringraziamento particolare va all’assessore Dalla Marta e all’intero Comune di Tolmezzo, per aver sostenuto un’iniziativa che mira a coltivare non solo piante, ma anche inclusione, creatività e socialità.

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