Un progetto che porta l’arte urbana nei musei e demolisce le barriere tra artisti professionisti e persone con disabilità
Si è inaugurata il 27 novembre scorso presso Casa Cavazzini, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine, la mostra collettiva “OUTSIDERS – THE URBAN-ART PARADOX“, un progetto che rappresenta molto più di una semplice esposizione artistica. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Macross e finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, sarà visitabile fino al 1° marzo 2026 e si caratterizza per un forte spirito inclusivo e rivoluzionario: ripensare chi può essere protagonista dell’arte.
Dal muro al museo: il paradosso degli outsiders
La mostra riunisce sette eccellenti artisti contemporanei della regione – Mattia Campo Dall’Orto, Davide Comelli, Mara Fella, Marta Lorenzon, Francesco Patat, Kristian Sturi e Giacomo Zorba – insieme all’ospite d’eccezione, lo statunitense Axel Void, artista in residenza che realizza le proprie opere direttamente presso gli spazi museali.

Questi artisti condividono un percorso comune: hanno iniziato la loro carriera negli spazi pubblici come writers, street-artist o muralisti, e oggi si trovano ad affrontare una sfida creativa particolare. Come esprimere quella stessa libertà espressiva e quell’approccio genuino che caratterizzava il loro lavoro in strada, ora che entrano nelle sale di un museo?
Il titolo stesso della mostra sottolinea questo paradosso: gli “outsiders”, coloro che per definizione operano ai margini, si trovano ora all’interno delle istituzioni culturali. Non si tratta però di una semplice transizione: la “maschera della Street-Art” cade, come dimostrano gli interventi collaterali realizzati in via Savorgnana che hanno preceduto l’inaugurazione.
Un vero laboratorio d’arte e inclusione
Ma è nel rapporto con la comunità che il progetto “Outsiders” rivela il suo significato più profondo. Tre partecipanti della Comunità Piergiorgio ONLUS di Udine hanno preso parte a un workshop guidato dall’artista Mattia Campo Dall’Orto, realizzando maschere uniche che trasformano colori e materiali in emozioni. Le loro opere, cariche di espressività e personalità, sono esposte in mostra insieme a quelle degli artisti professionisti, senza distinzioni, senza sezioni separate.
Questo è il messaggio rivoluzionario di “Outsiders”: la creatività non conosce barriere. Le maschere create dai partecipanti della Comunità Piergiorgio non sono un “progetto collaterale” o una lodevole iniziativa sociale da celebrare a margine. Sono arte. Stanno sulle stesse pareti, nello stesso spazio espositivo, con la stessa dignità delle opere degli altri artisti. Perché l’arte deve ripensare chi ne è protagonista.
Questa collaborazione non è casuale. La Comunità Piergiorgio, storica realtà udinese che dal 1971 lavora per lo sviluppo integrale e l’autonomia delle persone con disabilità, ha sempre creduto nel potere trasformativo dell’arte e della creatività. Gestisce da anni laboratori artistici e attività occupazionali che stimolano l’espressione individuale e favoriscono l’inclusione sociale, seguendo la visione del fondatore don Onelio Ciani: promuovere la dignità della persona attraverso la partecipazione attiva e la scoperta delle proprie potenzialità.
Il progetto “Outsiders” si inserisce perfettamente in questa filosofia: come gli artisti della mostra hanno dovuto superare le barriere tra strada e museo per far riconoscere il valore del loro linguaggio, così le persone con disabilità superano quotidianamente barriere fisiche e culturali per affermare il proprio diritto di partecipare pienamente alla vita artistica e culturale della comunità. Non come spettatori, non come “beneficiari di progetti”, ma come creatori.






Un percorso che continua
Il programma di “Outsiders” è ricco di iniziative che estendono il dialogo ben oltre le sale del museo. Sono previste visite guidate, incontri con studenti delle scuole di ogni ordine e grado, e ulteriori laboratori creativi. Il progetto proseguirà con una mostra collettiva a Cormons, un happening a Gradisca d’Isonzo e nuove occasioni di partecipazione.
La collaborazione vede coinvolti, oltre alla Comunità Piergiorgio, il Comune di Udine, il Comune di Cormons, il Comune di Gradisca d’Isonzo e il Civiform, dimostrando come l’arte possa diventare catalizzatore di reti territoriali e vera inclusione sociale.
Casa Cavazzini: un museo che guarda al futuro
“Outsiders” si inserisce in una stagione espositiva particolarmente ricca per Casa Cavazzini. Dopo la retrospettiva “Guido Guidi. Col tempo, 1956-2024” (conclusasi il 6 gennaio 2026), che ha celebrato uno dei protagonisti assoluti della fotografia internazionale, il museo si prepara ad accogliere dal 30 gennaio al 30 agosto 2026 la grande mostra “Impressionismo e modernità. Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur”, un progetto espositivo di rilevanza internazionale che porterà in Friuli Venezia Giulia oltre 90 opere dei più grandi maestri dell’arte moderna europea: Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte, Mondrian e molti altri.
Questo dialogo tra arte urbana contemporanea, fotografia d’autore e grandi maestri dell’Ottocento e Novecento dimostra la vocazione di Casa Cavazzini a essere un luogo di incontro tra linguaggi diversi, un museo che non si limita a conservare il passato ma costruisce il futuro dell’arte.
Un invito a lasciarsi ispirare
“OUTSIDERS – THE URBAN-ART PARADOX” ci ricorda che l’arte, in tutte le sue forme, è uno strumento potente di trasformazione sociale. Visitare questa mostra significa mettere in discussione le nostre categorie: chi è un artista? Cosa rende un’opera degna di stare in un museo? Dove finisce la tecnica e dove comincia l’emozione?
Le maschere create dai partecipanti della Comunità Piergiorgio non sono lì per testimoniare la “bontà” del progetto o per farci sentire inclusivi. Sono lì perché meritano di esserci, perché hanno qualcosa da dire, perché l’arte è – prima di tutto – espressione di umanità.
Le vere barriere non sono quelle fisiche, ma quelle culturali. E questa mostra ci invita a superarle, una maschera alla volta.
Informazioni pratiche
OUTSIDERS – THE URBAN-ART PARADOX
Casa Cavazzini – Museo di Arte Moderna e Contemporanea
Via Cavour 14, Udine
Quando: 27 novembre 2025 – 1 marzo 2026
Orari: Dal martedì alla domenica, ore 10:00-18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Biglietti:
La visita alla mostra è compresa nel biglietto di ingresso al Museo di Arte Moderna e Contemporanea – Casa Cavazzini.
- Biglietto singolo Casa Cavazzini: € 8,00 (intero) | € 4,00 (ridotto)
- Biglietto unico Musei di Udine (Castello, Casa Cavazzini, Museo Etnografico): € 10,00
(valido 7 giorni) - Biglietto unico con Museo Diocesano: € 15,00
(valido 7 giorni) - Gratuito per: bambini sotto i 6 anni, soci ICOM, persone con disabilità con disability card e accompagnatore
Riduzioni per: studenti universitari, over 65, famiglie, gruppi, docenti, possessori FVGcard
Acquisto biglietti:
- Online: www.civicimuseiudine.it
- In biglietteria
- Tel. prenotazioni: +39 0432 1272591
Per informazioni sul progetto:
Mattia Campo Dall’Orto / Associazione Macross
Email: mattiacdo@yahoo.it
Cell: +39 338 4585863

