“Dai e vai”: da 19 anni nelle scuole per raccontare la disabilità

Mauro Costantini, in piedi davanti a una platea di studenti, durante un incontro del progetto "Dai e vai". Sullo sfondo, una presentazione proiettata con il logo della Comunità Piergiorgio ONLUS e immagini di Mauro mentre canta e suona il pianoforte.

Da diciannove anni il progetto “Dai e vai“, promosso dal Comitato Sport Cultura Solidarietà in collaborazione con diverse realtà associative tra cui la Fondazione Comunità Del Melograno e la Comunità Piergiorgio, porta all’interno delle scuole il tema della disabilità attraverso la cultura dello sport e della solidarietà.

Dal 2019 Mauro Costantini, musicista freelance e consulente per la disabilità visiva presso l’Ufficio H, partecipa al progetto in qualità di testimonial. Attraverso la musica e la narrazione della propria esperienza di persona con disabilità, Mauro svolge un’importante opera di sensibilizzazione rivolta ai ragazzi.

Nel mese di marzo di quest’anno il progetto è stato proposto in due contesti profondamente diversi: giovedì 12 marzo i destinatari sono stati gli studenti della Scuola secondaria di primo grado Tiepolo di Udine, mentre giovedì 19 marzo la proposta è stata rivolta agli allievi della Scuola secondaria di secondo grado dell’Istituto Zanon.

Il tema su cui i ragazzi sono stati invitati a riflettere, anche attraverso lo svolgimento di laboratori pratici, si condensava in una semplice affermazione: “Siamo tutti uguali, siamo tutti diversi“. Questo spunto ha rappresentato un canale di ispirazione per la realizzazione di attività ludiche, didattiche e artistico-musicali alle quali gli studenti hanno partecipato con grande interesse. Con gli alunni più grandi è stato inoltre possibile sviluppare approfondimenti sui concetti di uguaglianza e di differenza, analizzati anche all’interno di una prospettiva linguistica e semantica.

Il bilancio è stato decisamente positivo: numerosi sono stati gli attestati di soddisfazione e di riconoscimento pervenuti sia da parte degli alunni che da parte del personale docente.

Esistono sicuramente tutte le premesse per la realizzazione di una 20ª edizione di questa esperienza che, di anno in anno, dimostra la capacità di rinnovare i contenuti proposti e il linguaggio con cui si rivolge alle nuove generazioni.

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