Inclusione e futuro: Consulta FVG, UniUD, UniTS e CiviBank premiano tre tesi che accorciano le distanze

Gruppo di persone in piedi durante una cerimonia di premiazione in una sala conferenze

Partecipazione, emozione e uno sguardo deciso al futuro. Si è svolta nella Sala Pasolini del Palazzo della Regione di Udine martedì 3 marzo la cerimonia di consegna del Premio Tesi di Laurea 2025 dedicato ai temi dell’inclusione e della disabilità, promosso dalla Consulta Regionale delle Associazioni di persone con Disabilità e famiglie del FVG e sostenuto dalla Banca di Cividale.

Un appuntamento che da quindici anni rappresenta un punto fermo nel panorama accademico e sociale del territorio, capace di valorizzare ricerca e impegno sui diritti delle persone. «È un premio che guarda al futuro – ha sottolineato in apertura il presidente Mario Brancati, ricordando con orgoglio la continuità dell’iniziativa – perché investire nella ricerca significa contribuire a costruire una società più equa e attenta ai diritti di tutti».

A ribadire l’importanza di creare un dialogo costante tra ricerca accademica, associazionismo e vita quotidiana delle persone con disabilità è stato anche Aldo Galante, presidente del Comitato provinciale Disabilità di Udine e della Comunità Piergiorgio Onlus, tra i membri della Commissione esaminatrice delle tesi di laurea candidate al Premio. Un contributo che testimonia il valore del confronto tra il mondo accademico e chi, ogni giorno, opera sul territorio per promuovere inclusione e pari opportunità.

Protagoniste dell’edizione 2025 tre studentesse dell’Università di Udine, Elena Brandalise e Lucia Dri (Scienze dell’Architettura), e dell’Università di Trieste Elena Rutter (Servizio Sociale, Politiche sociali, Programmazione e Gestione dei Servizi), premiate per tesi che hanno affrontato con rigore e sensibilità il tema dell’inclusione, traducendo la ricerca in proposte concrete per la vita quotidiana.

L’assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e Disabilità Riccardo Riccardi ha evidenziato come lavori di questo tipo contribuiscano ad “accorciare le distanze” tra una condizione di piena realizzazione e una di mera sopravvivenza, mettendo al centro la qualità della vita delle persone.

Un passaggio che riassume il senso più profondo del Premio: sostenere una conoscenza capace di incidere su politiche e servizi, valorizzando il ruolo dell’Università come motore di cambiamento sociale. Il riconoscimento si conferma così non solo un attestato di merito accademico, ma anche un segnale concreto di impegno verso una comunità più inclusiva, in cui la disabilità diventa occasione di crescita collettiva.

A consegnare i premi, insieme alla Consulta, anche Civibank e INPS, alla presenza delle relatrici, la professoressa Christina Conti dell’Università di Udine e la professoressa Elena Bartolotti dell’Università di Trieste. Con l’auspicio condiviso che l’attenzione e la sensibilità verso i temi dell’inclusione continuino a crescere, dentro e fuori il mondo accademico.

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