Il 15 aprile, nel Morning Show di Radio Tausia, abbiamo raccontato in diretta un progetto a cui teniamo molto: “Oltre le Vette – La montagna che accoglie, unisce e include”. Un’iniziativa nata dalla collaborazione tra la Comunità Piergiorgio e il CAI di Ravascletto per portare in montagna chi, troppo spesso, resta a guardarla da lontano.
Ascolta l’intervista fatta da Chicco di Radio Tausia a cui hanno partecipato Elisa Vidussi, vicepresidente della Comunità Piergiorgio, l’educatrice Giada Moro, referente del progetto “Oltre le vette” a Caneva di Tolmezzo e Giuseppe Selenati, referente per Montagna Terapia di Ravascletto.
Un’idea semplice
Portare 20 persone con disabilità delle nostre sedi di Udine e Caneva di Tolmezzo a vivere la montagna davvero. Non come spettatori, ma come protagonisti.
Sei uscite tra maggio e ottobre 2026: tre in giornata, tre con pernottamento in rifugi accessibili. Si comincia il 7 maggio in Alta Val Torre.
Grazie alla joëlette, una carrozzina pensata per i sentieri, e alla “montagna terapia” dei volontari del CAI, anche chi ha difficoltà motorie può arrivare là dove sembrava impossibile.
Perché lo facciamo
Durante l’intervista è stata detta una frase che racchiude tutto:
“Devi vedere la luce negli occhi dei nostri ragazzi… non è una semplice passeggiata, è una vera terapia medica e spirituale.”
Salire insieme un sentiero, condividere un’alba in rifugio, guadagnarsi una vetta passo dopo passo: sono esperienze che cambiano le persone. E non riguardano solo chi sale: riguardano anche chi accompagna, chi organizza, chi sostiene.
È l’idea che ci muove da quando, nel 1971, don Onelio Ciani ha fondato la Comunità Piergiorgio insieme a un gruppo di persone con disabilità e volontari: pari opportunità per tutti, sempre. Oggi quell’idea cammina sui sentieri.
Serve il tuo aiuto
Per far partire il progetto servono 7.000 euro: trasporti, assistenza, rimborsi per i volontari, assicurazioni, vitto e alloggio.
C’è una condizione importante da conoscere: la piattaforma di raccolta fondi funziona con la regola del “tutto o niente”. Se non raggiungiamo l’intera cifra, il progetto non parte e le donazioni vengono restituite. Ogni contributo, anche il più piccolo, è quindi decisivo.
Scadenza: 3 maggio 2026
Per chi sostiene il progetto sono previste anche ricompense simboliche, fino alla possibilità di partecipare a una delle uscite.
La montagna è di tutti. Aiutaci a renderla davvero così.

